Recensione “O3: A Trilogy - Part III” - Charlie Dominici

O3: A Trilogy - Part III
Charlie Dominici
2008, InsideOut/Audioglobe

Il cerchio si chiude ed ecco quindi arrivare alla conclusione la trilogia dell’ozono ideata dall’ex singer dei Dream Theater. La prima parte prevedeva un cd interamente acustico in cui il singer americano si occupava autonomamente di voce, chitarra e produzione. Il secondo disco si snodava verso territori più progessive, grazie anche al supporto di un’etichetta come la InsideOut Music e sopratutto grazie ad una band vera e propria trovata nei cagliaritani Solid Vision. Per quanto riguarda i testi, nei capitoli precedenti la storia si basava su un viaggio all’interno della mente di un serial killer in missione negli stati uniti, le cui convinzioni di costruire un mondo migliore con lo strumento della morte e del terrore erano messe in dubbio prima dal fascino del mondo americano e poi dalla figura del detective Anthony Dam.
In questo terzo capitolo ci troviamo di fronte a quella che è la vera e propria fine del mondo: il serial killer si rivela essere uno dei cavalieri dell’apocalisse, ma la storia gira tutta attorno alla figura del detective A. Dam, il quale si ritrova sommerso in un sogno originato da una sbronza pesante in cui viene prescelto da Dio per rifondare l’intera umanità.

Dal punto di vista musicale, il terzo capitolo della trilogia subisce una brusca sterzata verso territori più cari all’heavy metal; ritmiche furiose e pesantissime caratterizzano un disco che dal punto di visto tecnico non ha nulla da invidiare al suo predecessore. L’unico problema sta nel fatto che la proposta musicale non risulta essere fra le più originali in circolazione, senza in alcun modo distaccarsi da quello che è stato proposto da tanti altri gruppi in attività.
L’apertura è affidata a King Of Terror, introdotta da un’intro acustica che fa preludio per una traccia possente fatta di ritmiche veloci e frenetiche. I Solid Vision sono una band affiatata e tecnicamente dotata, ne sono la prova i raffinati fraseggi fra chitarra e tastiera e sfoggi di tecnicismi fra assoli precisi, strutture ritmiche complesse e improvvisi cambi di ritmo; tutto questo non può far altro che giovare alla qualità complessiva del disco. La successiva March Into Hell continua a pestare duro su ritmiche decisamente prog-power che strizzano l’occhio ai lavori dei più blasonati Symphony X; anche in questo caso è il resto della band a rendersi protagonista, sugli scudi sopratutto i lunghi e intricati assoli della chitarra di Brian Maillard, supportati da una sezione ritmica che non sbaglia un colpo nemmeno quando c’è il bisogno di rallentare e trasferirsi su lidi più tranquilli e riflessivi come nella ballad So Help Me God. Il resto della tracklist continua a tenersi su livelli pressoché accettabili nonostante un Charlie Dominici che alla fine dei conti risulta essere l’anello debole dell’intera band; il singer americano si sforza di sfoggiare una prestazione vocale accettabile (l’età avanza e non siamo più negli anni ‘80) ma che, ahimè, ci mette di fronte ad un cantato inespressivo e poco convincente. In ogni caso, la band non demorde e continua la propria marcia su ritmiche costantemente frenetiche e sfoggi di tecnicismi degni di nota come nella granitiche Enemies Of God ed Hell On Earth. La conclusione è affidata a Genesis; lunga suite caratterizzata principalmente dai virtuosismi presenti nelle lunghe parti strumentali, le quali nonostante il minutaggio piuttosto elevato, riescono comunque a mantenere discretamente alto il livello d’interessa grazie anche alla classe dei quattro italiani, capaci di unire insieme tecnica, aggressività e un gusto melodico sopraffino.

Nulla di eccezionale quindi. Questo terzo capitolo di O3: A Trilogy è un lavoro che si fonda su ottime basi sia a livello di testi che dal punto di vista musicale, ma che purtroppo non riesce a convincere in pieno. Il disco risulta essere ben composto nonostante la proposta musicale non sia delle più originali in circolazione, con in aggiunta il grave difetto di tendere ad annegare nella banalità, sopratutto per quanto riguarda la conclusione del concept racchiuso al suo interno. Un prodotto che resta comunque apprezzabile e che si lascia ascoltare con tutta tranquillità, ma nulla di diverso rispetto a quanto proposto da tantissimi altri gruppi in circolazione.

Angelo ‘KK’ D’Acunto

Fonte: www.truemetal.it

Tracklist:

  1. King Of Terror
  2. March Into Hell
  3. So Help Me God
  4. Liquid Lightning
  5. Enemies Of God
  6. Revelation
  7. Hell On Earth
  8. Genesis

A Trilogy - Part III\" - Charlie Dominici

~ di Pasquale Barile su Giugno 15, 2008.

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