Recensione “Building An Empire” – Demians

Building An Empire
Demians
2008, InsideOut/Audioglobe

“Uno dei migliori debut album che abbia mai ascoltato; le dinamiche della musica lasciano senza fiato. Un must per tutti coloro che apprezzano l’arte di suonare musica epica ed ambiziosa nel 21° secolo”: queste sono le parole con cui Steven Wilson (Porcupine Tree) presenta il progetto Demians agli occhi del mondo della musica. Dietro questo monicker si cela un solo nome, quello di Nicolas Chapel; polistrumentista francese giunto all’esordio commerciale dopo tanti anni passati a costruire quello che è il suo “impero personale”.

Building An Empire è il disco d’esordio dell’ambizioso progetto di Chapel, il quale si occupa di tutte le parti degli strumenti, della voce e anche del lavoro in fase di produzione, quest’ultima curatissima nei minimi particolari in modo da mettere in risalto ogni singolo strumento presente. Il sound che caratterizza il disco è un progressive che strizza l’occhio ai lavori di gruppi del calibro di Porcupine Tree, Riverside e Dark Suns; atmosfere cupe, malinconiche che scorrono lentamente durante tutto il percorso della tracklist. Il vero punto di forza dell’intera produzione risiede sicuramente nelle melodie; semplici e mai troppo scontate che raggiungono il loro culmine con dei ritornelli che si stampano subito in mente.
La prima parte del disco è subito un susseguirsi di vere e proprie perle; si comincia subito con The Perfect Simmetry, nove minuti in cui vi è il continuo alternarsi fra sfuriate più “elettriche” e chitarre acustiche che accompagnano la voce calma e riflessiva di Nicolas, per poi proseguire il proprio cammino con i delicati arpeggi acustici dell’introspettiva Shine. Ma il vero è proprio punto più alto viene raggiunto successivamente con l’accoppiata Sapphire/Naive; incantevole e coinvolgente il refrain quasi arioso della prima, facilmente più assimilabili le sterzate leggermente più “commerciali” della seconda. Inutile nascondere l’intelligenza con cui Chapel compone le sue opere; ogni traccia è caratterizzata dalla classica “forma canzone” sempre ordinata con il puntuale alternarsi tra strofa e ritornello in modo da rendere il lavoro facilmente assimilabile senza doverlo per forza relegare ad una nicchia ristretta di ascoltatori.
Con l’altra metà del disco si registra un leggero calo di tensione che proseguirà fino ad arrivare ai primi minuti del pezzo conclusivo; le atmosfere si fanno ancora più distese e sognanti già dalle prime battute di una Unspoken, la quale scorre elegantemente fra lenti rintocchi di pianoforte e synth che vanno a riempire quel vuoto lasciato dalla totale assenza delle chitarre, ques’ultime ritornano ad essere presenti con gli arpeggi acustici di Temple, caratterizzata dall’aggiunta dei cori che vanno ad accompagnare efficacemente la voce di Nicolas. La successiva Empire mette in mostra il lato più sperimentale di Nicolas Chapel con pregevoli e raffinati inserti elettronici dal retrogusto nettamente ambient che vanno a dipingere atmosfere malinconiche e sognanti. La conclusione del disco è affidata ai sedici minuti circa di Sand; lunga suite che ritorna su lidi nettamente più prog-oriented fatti di continui cambi di tempo sempre a cavallo fra sfuriate più energiche (con tanto di orchestrazioni sinfoniche) e momenti più distensivi caratterizzati da ritmiche più lente, guidate come sempre dagli onnipresenti arpeggi delicati ad opera delle chitarre.

Semplicità e gusto melodico sopraffino: accoppiata vincente e convincente che caratterizza questo splendido esordio della creatura Demians. Inutile scomodarsi con inutili paragoni, Building An Empire riflette di luce propria dalla prima fino all’ultima traccia senza rischiare di cadere in quella banalità che, ahimè, caratterizza gran parte di quelle che sono le composizioni che invadono il mercato musicale odierno. Tenete a mente il nome di Nicolas Chapel: ascoltare e godersi il suo disco d’esordio è il primo passo per avvicinarsi a un ragazzo di cui probabilmente si sentirà a parlare al più presto.

Angelo ‘KK’ D’Acunto

Fonte: www.truemetal.it

Tracklist:

  1. The Perfect Simmetry
  2. Shine
  3. Sapphire
  4. Naive
  5. Unspoken
  6. Temple
  7. Empire
  8. Sand

Cover Building An Empire - Damians

~ di Pasquale Barile su Giugno 9, 2008.

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